/ Aprile 1, 2019

Con l’individuazione di un operatore di prossimità è stato recentemente potenziato Il team di Azienda So.Le che assiste 48 persone fragili soggette a Protezione giuridica residenti nei dieci comuni soci. Il team è composto –oltreché dall’assistente sociale coordinatore– da un consulente legale e da un educatore professionale, coadiuvati da operatori socio sanitari ed educatori accreditati presso Azienda So.Le. che operano sul territorio o, secondo necessità, al domicilio. Gli utenti del servizio sono infatti persone socialmente fragili, generalmente sole o inabili a provvedere autonomamente ai propri interessi e che quindi abbisognano di varie forme di aiuto.

«Oggi, con il consolidamento del servizio -spiega la responsabile Daniela Mazzocchi– possiamo considerare concluso il periodo d’avviamento sperimentale, iniziato nel 2016 a seguito della chiusura dell’Ufficio Tutele di Parabiago della ASST – OVEST MILANO. Da quel momento è cominciato il nostro lavoro con i servizi sociali dei Comuni soci; abbiamo recepito le loro esigenze in merito e proceduto gradualmente con la presa in carico delle persone per cui era stato richiesto l’avvio di una procedura giuridica a protezione del cittadino».

Il direttore dell’azienda, Fabio Clerici, tiene a sottolineare il ruolo fondamentale svolto dagli amministratori di sostegno; «avvocati, assistenti sociali o esperti in discipline giuridiche che hanno dato riscontro al bando di accreditamento emesso da Azienda So.Le. e che si sono offerti alla nomina dei giudici tutelari dei tribunali competenti per territorio. Attualmente sono quattordici i professionisti accreditati che seguono direttamente le situazioni segnalate dai Comuni, su autorizzazioni del Giudice tutelare del Tribunale di competenza».

Ai giudici tutelari il team aziendale offre la garanzia di un’assistenza attenta alle persone fragili e uno stretto controllo sul corretto ed efficiente utilizzo delle loro risorse, in un contesto istituzionale disciplinato e vigilato. Sottolinea Clerici: «È sempre più importante mantenere uno stabile e corretto rapporto tra Enti locali e Istituzioni giudiziarie, quale quello che si è concretizzato nei mesi scorsi attraverso un serie di incontri tra i giudici tutelari e i referenti del servizio, grazie all’attenzione e alla sensibilità dimostrata dal Presidente del tribunale di Busto Arsizio, dottor Miro Santangelo. È un esempio significativo di come le istituzioni pubbliche possono collaborare tra loro nell’interesse della cittadinanza, alla continua ricerca di superiori livelli d’efficienza e di qualità nelle prestazioni».

Il servizio di Protezione giuridica è stato istituito da A.S.C. SO.LE. l’ente costituito dai Comuni del legnanese per l’erogazione dei servizi sociali. Il servizio si fonda su due pilastri portanti: un gruppo di professionisti, per lo più avvocati, accreditati dall’Azienda sociale sulla base di speciali requisiti e nominati nel ruolo di amministratori di sostegno dai giudici tutelari del tribunale competente e un team di specialisti dell’assistenza – diretto da un’Assistente sociale, che si occupa di programmare e attivare, d’intesa con gli amministratori di sostegno, tutti gli interventi assistenziali necessari ad assicurare una vita dignitosa alle persone assistite.

Concretamente il servizio predispone per ogni utente un piano individuale di assistenza, denominato “piano per una vita dignitosa”, condiviso con l’amministratore di sostegno. Nei 48 casi di Protezione giuridica che i Comuni hanno affidato all’azienda rientrano persone con patologie psichiatriche, demenza senile, dipendenze, invalidità e disabilità fisiche. Questi rappresentano i casi più complessi soggetti a Protezione giuridica; gli altri sono rimasti in capo ai servizi sociali dei Comuni.

«Da anni tratto casi di Protezione giuridica e la differenza nella gestione del servizio da parte di So.Le. è rappresentata dalla vicinanza e dal supporto garantito da una rete di figure professionali all’assistito –dice l’avvocato Federico Zuccarino, uno degli amministratori di sostegno che segue alcune “persone fragili” con Azienda So.Le. È l’attenzione ai tanti aspetti della vita quotidiana di una “persona fragile”, che vanno dalla raccolta della documentazione per il pagamento di una bolletta alla ricerca di figure che li assistano nei problemi che derivano dalle loro patologie, garantendo un sostegno fondamentale alla persona e, contemporaneamente, mettendo anche noi amministratori nelle condizioni di svolgere al meglio il nostro compito».

Il servizio di Protezione, così come configurato dopo i due anni di sperimentazione, è, insieme, un punto d’arrivo e una base di partenza per eventuali sviluppi futuri. «Il nostro compito non è semplicemente erogare un servizio all’utenza, ma rendere l’utenza partecipe del percorso educativo che si intraprende insieme –conclude Mazzocchi. Il suo potenziamento potrebbe essere pensato in un’ottica di Piano di Zona, e non semplicemente di singolo Comune, creando sinergie con strutture esistenti, ad esempio per favorire la socializzazione degli utenti. Per questo stiamo già pensando a collegarci con altri servizi attivi in azienda per approntare nuovi progetti.  L’impegno è di sviluppare progetti di supporto alle libertà residue e alle possibilità di azione della persona con fragilità sociale e sanitaria, nel rispetto della dignità di ogni individuo».

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